Paulo Fonseca, allenatore della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport per commentare la sconfitta con il Parma. Queste le sue parole.

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Sulla sconfitta con il Parma

"E' vero che non abbiamo avuto alcuni calciatori, ma non voglio alibi. Una squadra che vuole arrivare quarta deve fare meglio. Avevamo bisogno dei 3 punti, dovevamo segnare prima. Una volta che prendi gol, loro si abbassano ed è normale che poi diventa difficile farli male".

Su Cristante e Dzeko

"Siamo migliorati con l'ingresso di Cristante, ma doveva riposare. Dzeko ha lavorato bene, ha fatto ottimi movimenti ma non l'hanno mai messo in condizione di segnare. Se la palla non arriva è difficile segnare. Lui ha aiutato la squadra anche in difesa, la squadra però non ha aiutato i nostri attaccanti".

Meditatio
Meditatio

La meditazione (dal latino meditatio, riflessione) è, in generale, una pratica che si utilizza per raggiungere una maggiore padronanza delle attività della mente, in modo che questa divenga capace di concentrarsi su un solo pensiero, su un concetto elevato, o un preciso elemento della realtà, cessando il suo usuale chiacchierio di sottofondo e divenendo assolutamente acquietata, pacifica. Affine alla meditazione è la contemplazione, con la quale si intende la capacità di lasciar riposare la mente nel suo stato naturale. È una pratica volta quindi all'auto-realizzazione, che può avere uno scopo religiosospiritualefilosofico, o in vista di un miglioramento delle condizioni psicofisiche.

Questa pratica, in forme differenti, è riconosciuta da molti secoli come parte integrante di tutte le principali tradizioni religiose. Nelle Upani?ad, scritture sacre induiste compilate approssimativamente a partire dal IX - VIII secolo a.C., è presente il primo riferimento esplicito alla meditazione che sia giunto fino a noi, indicata con il termine sanscrito dhy?na (?????).

Nell'ambito della psicosintesi è definita uno stato della coscienza che può essere ottenuto mediante l'indirizzamento volontario della nostra attenzione verso un determinato oggetto (meditazione riflessiva) o mediante la completa assenza di pensieri (meditazione recettiva)[1].

Nella meditazione riflessiva l'oggetto della meditazione può essere qualsiasi cosa. In genere nella pratica vengono utilizzate visualizzazioni di elementi che riguardano il mondo interiore o di semplici oggetti, per raggiungere un maggiore stato di concentrazione e di ponderazione. Questo è un tipo di meditazione usato spesso dalla cultura occidentale. La meditazione recettiva ha come scopo l'assenza di pensieri e permette alla mente di raggiungere un livello di "consapevolezza senza pensieri", ovvero libero dall'attività psichica dell'essere umano, talvolta caotica e confusionaria. È un tipo di meditazione tipica di numerose filosofie e religioni orientali. Entrambe queste tipologie di meditazione richiedono fasi di concentrazione.